Pro Roma Mariana

Fátima e a Paixão da Igreja

1 – COMMENTO ALLA CONFERENZA DEL 15 NOVEMBRE 2014 A MILANO, TENUTA DALL’I.M.B.C.(ISTITUTO MADONNA DEL BUON CONSIGLIIO).

  •  Ricossa a Milano
  • Um grupo de amigos italianos elaborou esse trabalho crítico da famigerada «tesi», de novo exposta de maneira deveras obstinada na conferência do P. Ricossa em Milão. Atendemos de boa vontade ao pedido de publica-la aqui, onde já tratamos dessa lamentável questão, estando em linhas gerais de acordo com o seguinte escrito dividido em 3 partes, das quais segue a primeira. Que seja tudo AMDG VM.

Tesi di Cassiciacum oggi : irrealtà, trascuranza, paralisi.

Dice il relatore: “Essere cattolici vuol dire ubbidire al Papa completamente (Pastor Aeternus) ma oggi non è più possibile poiché le riforme hanno cambiato la Chiesa (fede, morale, disciplina e culto). Le autorità della Chiesa chiedono obbedienza alle loro riforme,ma il Papa pronuncia abitualmente l’eresia. Qual’ è la situazione dell’autorità nella Chiesa ? Cosa possono fare i cattolici? Il Papa, avendo rifiutato il mandato di Cristo (non volendo essere Papa) è Papa “materiale” cioè non è Papa ma nessuno lo può togliere se non chi ha autorità nella Chiesa (Cardinali e Vescovi residenziali) dopo le necessarie, legali monizioni.

Noi non possiamo: giuridicamente dichiarare la Sede vacante, poiché non ne abbiamo l’autorità.

Noi non possiamo: giuridicamente eleggere qualcuno, poiché non ne abbiamo l’autorità.

Noi non possiamo giuridicamente dichiarare nulla l’elezione dell’ eletto, poiché non ne abbiamo l’autorità.

Fino a che non vi sia un pronunciamento della Chiesa l’eletto (Bergoglio e quelli come lui, n.d.a.) occupa materialmente la Sede e nessun altro la può occupare.

In attesa di un “Concilio generale dei vescovi imperfetto” che metta sotto accusa (monizioni) l’”occupante”, i cattolici debbono augurarsi che “chi può farlo lo faccia” anche se non vi è alcun segno di ciò.

Data questa mancanza di “segni” i cattolici possono pensare anche che Dio farà un miracolo “che però rispetti la struttura canonica e gerarchica della Chiesa a beneficio di chi deve agire ma non ha alcuna voglia di agire”; Dio darà a questi grazie particolari per agire… Può darsi che il crescere degli errori attuali divenga così grande che io credo e spero… (che qualcuno, nella gerarchia, agisca)”.

Noi invece preghiamo il Signore Gesù ci aiuti ora a dimostrare quanto questa tesi sia fuori dalla realtà, estranea alla vera Dottrina cattolica e, favorendo oggettivamente l’eresia, paralizzante per la Vera Chiesa.

Il discorso con cui il relatore illustra la sua Tesi si fonda, a ben vedere, su quattro preconcetti generali(sia cose dette, sia cose volutamente taciute ma costituenti radicate convinzioni) sfocianti subito in opinioni teologiche gravemente erronee:

  1. a) accantonamento nell’esposizione della tesi del giudizio sulla Fede.
  2. b) esaltazione di una presupposta continuità giuridico-materiale dell’istituzione “Chiesa” a prescindere dalle reali vicende storiche e dal loro significato teologico.
  3. c) scolorimento e inapplicazione dell’asserzione dogmatica “modernismo = somma di tutte le eresie, o dell’equivalente “modernisti = i nemici più astuti e pericolosi della Chiesa.
  4. d) accantonamento di qualsiasi riferimento alle Profezie bibliche e mariane su una futura “Grande Apostasia”.

 

  1. Assoluta rilevanza della SS Fede:   fondamento e potenza della S. Chiesa.

Mc 16:15,16 “e disse loro: andate in tutto il mondo predicate il Vangelo ad ogni Creatura, chi avrà creduto e sarà stato battezzato, sarà salvo; chi poi non avrà creduto sarà condannato”.

La Chiesa fu fondata da Gesù Cristo per propagare la Santissima Fede affinché le anime fossero salvate e Dio glorificato. S. Pietro, per primo, sospinto dallo Spirito Santo, mediante la Fede parlò alla Pentecoste e 3000 si fecero battezzare. La Chiesa viene fondata sul Pietro, subito dopo la sua confessione della divinità di Cristo, ed Essa è la comunità di coloro che confessano la Santissima Trinità-Padre Figlio e Spirito Santo e la Redenzione in Cristo- e tutte le verità di Fede , uniti in preghiera a Cristo fonte di ogni santità, giurisdizione e potenza.

Secondo la classica definizione di S. Roberto Bellarmino:” La Chiesa è la società degli uomini UNITI DALLA PROFESSIONE DELLA VERA FEDE CRISTIANA e dalla partecipazione ai medesimi SACRAMENTI, sotto il governo dei legittimi pastori e PRINCIPALMENTE DELL’UNICO VICARIO DI CRISTO SULLA TERRA IL ROMANO PONTEFICE”( De Eccl.mil. 2).Si vede qui come l’elemento “gerarchia” sia solo il terzo componente la vera Chiesa, essendone i primi due l’unione nella VERA FEDE e la PARTECIPAZIONE ai medesimi VERI SACRAMENTI.

E’ la Fede infatti che attira lo Spirito Santo, anima della Chiesa, Soccorritore dei fedeli (Gv 14:26). È la Fede che unisce la Chiesa Cristo (Gv 15:5-7) rendendo efficace la Grazia contenuta nei Sacramenti.

Non esiste Chiesa cattolica senza la professione operosa della Santissima Fede.

Ora, oggi, chi è la Chiesa cattolica ?

La Chiesa conciliare- ecumenista professa la vera Fede cattolica ?

Questa organizzazione religiosa è identificabile con la Chiesa fondata da Gesù Cristo “colonna e sostegno della Verità” (1Tm 3:15)?

Come si può affrontare una riflessione seria sulla situazione dell’ autorità nella Chiesa senza porsi prima queste domande ?

Eppure è la durissima realtà che la Chiesa ha vissuto in questi ultimi cinquant’anni che ci impone una risposta sincera, fondata sul preziosissimo deposito della Fede (o “Tradizione cattolica”); cioè una risposta fondata su quello che la Chiesa ha creduto, pregato, operato, per più di 1900 anni, fino all’ultimo vero Papa Pio XII… Poi cominciarono a calare-rapidamente-le tenebre…

Dal massone Roncalli, al rotariano Bergoglio, la Sede di Pietro è occupata da pseudo-papi non-cattolici (non possiedono la Fede cattolica), eretici neo-modernisti, strettamente cooperanti con la massoneria internazionale (in particolare con il B’nai B’rit).

Durante gli ultimi cinquant’anni, tutti i posti nella gerarchia ufficiale/residenziale (cardinali-vescovi) sono stati occupati dai nuovi nominati eretico-modernisti.

La dottrina e conseguente insegnamento cattolico sono stati prima accantonati e ambiguizzati e poi decisamente sostituiti dalla contro- fede, modernista-ecumenista .

I sacramenti sono stati cambiati (la Santa messa nel 1965, l’ordine nel 1969) provocandone la completa invalidità.

Lo stesso Codice di diritto canonico fu cambiato nel 1983 stravolgendolo per attuare le direttive del conciliabolo Vaticano.

Fu chiaro a molti che l’intenzione profonda di questa rivoluzione (ingannevolmente definita “le riforme”) era quella di distruggere la Chiesa di Trento e del Concilio Vaticano I , cioè la Chiesa di sempre: grazie anche alla tiepidezza di molti cattolici, un certo risultato gli eretici lo hanno raggiunto.

La grande apostasia del conciliabolo Vaticano II generò così una nuova religione dalle molte apparenze “cattoliche” ma con l’anima massonica.

La religione del neo-arianesimo cristologico dell’ accantonamento della Santissima Trinità dell’unità ed equiparazione delle religioni come vie di salvezza del “Cristo”che salva a prescindere dalla SS.Fede, dall’appartenenza alla S.Chiesa e dal peccato della laicità dello Stato e la sua separazione assoluta dalla Chiesa della cosiddetta “libertà religiosa”

della preminenza dei “fratelli maggiori” giudei della validità perdurante dell’Antico Testamento dell’abbandono del “proselitismo” (conversione dei popoli a Cristo) della minimizzazione del peccato in quanto offesa a Dio e in particolare del peccato mortale meritevole della pena eterna dell’Inferno  del relativismo morale con l’accettazione di omosessualità-ideologia di gender-matrimoni omosex-convivenze-furto alle famiglie dei minori etc. dell’aperta “autocritica” (cioè auto- diffamazione) e disprezzo verso tutto quello che è stato creduto, professato e fatto dalla Chiesa cattolica nel corso dei secoli .

Questa è la religione della Chiesa fondata da Cristo ? La religione di San Pietro, dei Padri della Chiesa, dei Santi e dei Pontefici cattolici fino a Pio XII ?

Dobbiamo gridarlo forte, no ! Questa chiesa ufficiale, questa chiesa di Bergoglio e dei suoi cinque degni predecessori e maestri non è la Santa Madre Chiesa cattolica!

Perché ?

Perché la S. Chiesa cattolica che è la Sposa Immacolata di Cristo, il suo Corpo Mistico non può, ontologicamente, per sua natura, insegnare l’errore, il peccato e l’eresia, separando le anime da Cristo, provocandone la perdizione eterna, la loro caduta nell’inferno.

Ed è questo invece ciò che fanno, non possedendo la SS. fede , gli appartenenti alla religione modernista, a partire dal loro pseudo- papa e dalla loro apostatica gerarchia.

Questa è la realtà della Grande Apostasia profetizzata da Cristo stesso e da Maria Santissima, più volte.

Nella conferenza di Milano non si tiene in alcun conto questa realtà tremenda ma quando si pronuncia la parola “Chiesa” ci si riferisce con ogni evidenza proprio alla contro-chiesa ufficiale, proponendo così l’irragionevole, scandalosa e inaccettabile (per i cattolici) equazione: chiesa modernista ufficiale = Santa Chiesa cattolica.

Al contrario, lo stesso Mons. G. De Lauriers nell’intervista pubblicata nel maggio ‘87 affermava: “… nessuno è attualmente qualificato nella Chiesa(intendiamo: la vera Chiesa e non come tale la Chiesa che presiede Mons. Woijtila )”.

Nella stessa intervista, alla domanda: “come prospettare l’ulteriore svolgimento di questa crisi spaventosa?”, Monsignor Guérard risponde: “si designa comunemente con la locuzione “crisi della Chiesa” lo stato di privazione nella quale si trova la Chiesa militante [vale a dire il corpo mistico di Cristo sussistente in terra, il quale non è la Chiesa ufficiale”.

Qui si vede chiaramente come per monsignor G. De Lauriers “La Chiesa ufficiale” (cioè la Chiesa massonica-ecumenista) non sia assolutamente identificabile con la Chiesa cattolica, a differenza di quanto fa intendere la conferenza di Milano.

In effetti è assolutamente chiara la profonda diversità ontologica –dogmatica tra la religione antropocentrica teista/massonica dei modernisti e la divina, teocentrica Religione rivelata in Cristo Gesù, incarnata storicamente nella Santa Chiesa Cattolica.

Oggi, nell’anno del Signore 2015, sussiste nell’Orbe, grazie al Signore Nostro Gesù Cristo che l’ha preservata, una sola Gerarchia Cattolica valida cioè dotata di un’ Ordinazione Sacramentale Episcopale Valida e cioè di Successione Apostolica.

Sì, il Signore non permise che la Sua Chiesa fosse interamente sopraffatta e fece continuare( grande fu l’ira dei traditori !) la successione dei Suoi Apostoli: i Vescovi cattolici ( cioè dotati di consacrazione valida e professanti l’integra SS. Fede cattolica) , nei quali, oggi, la cattolica Gerarchia sussiste.

Dice l’abbé Barbier (1856), riguardo alla sussistenza della S. Chiesa malgrado l’Apostasia : se rimanessimo molti mesi o molti anni senza eleggere un nuovo Papa, o si elevassero degli antipapi, come è accaduto qualche volta, l’intervallo non distruggerebbe assolutamente la successione, poiché il clero e il corpo dei Vescovi sussiste pur sempre nella Chiesa con l’intenzione di dare un successore al Papa defunto, non appena le circostanze lo permettano “. ( Abbé Barbier : Les trésors de Cornelius A. Lapide…Paris, 1856,1,J, p. 724-725).

Anche se oggi molti si chiedono quale sia l’intenzione dei vescovi cattolici sparsi nel mondo, è comunque questa una fotografia della realtà:

da una parte il falso Profeta( l’impostore con i suoi pseudo- vescovi), dall’altra questo drappello di capi cattolici, pastori del piccolo gregge, sì i nostri Vescovi!, che si contrappongono, alla Babilonia modernista.

Questi uomini, il cui potere deriva, attraverso la successione apostolica, dai Dodici e dal Signore stesso, sono preziosi agli occhi di Dio poiché è da essi, e solo da essi( dato il potere loro conferito), e con essi che il Signore Gesù può restaurare la Sua Chiesa.

Con chi altro sennò ? Con i Giuda che l’hanno venduto ? Giuda , però, provvisti di “giurisdizione” ( secondo i nostri conferenzieri)…

B) Problema della giurisdizione

Ora la Tesi fa leva unicamente su un punto : si afferma la continuità storico-giuridica tra la vera Chiesa (quella fino a Pio XII) e la neo- chiesa ecumenista . Il relatore, prescindendo dalla SS Fede, è come se, in sostanza, dicesse: è la stessa Chiesa !

In effetti, agli occhi dei propugnatori della neo- Tesi, sembra sussistere in tali soggetti conciliari -pseudo- papa, pseudo- cardinali e pseudo- vescovi -una fonte o potere di giurisdizione (legittimo potere di governare la Chiesa).

È questa permanenza della giurisdizione (in tal guisa tutta terrena, analoga a quella di una qualsiasi società umana) che dovrebbe permettere, secondo il relatore, a tali pseudo- cardinali e “vescovi” di ammonire il falso papa in modo che si ravveda; oppure, in caso contrario, possa essere sostituito con… Con chi se sono tutti, anche i candidati possibili, eretici incalliti ?

Siamo evidentemente al di fuori della realtà. Ma quale indicazione viene data dal relatore ai cattolici rispetto a questa possibilità (di cui non si vede alcun prodromo a detta dello stesso relatore) ? Quella di sperare e pregare affinché la gerarchia modernista ammonisca il papa “che professa l’eresia” (modernista) perché, eventualmente, possa sostituirlo con un altro papa (probabilmente più modernista di lui !).

Per tutto ciò, dunque, i cattolici dovrebbero sperare e pregare dice il relatore, aggiungendo che solo tali pseudo- vescovi ” residenziali” (cioè dotati, secondo lui, di giurisdizione), potrebbero fare questa azione restauratrice.

I pochi Vescovi cattolici apostolici al mondo che hanno la vera Fede non possono far nulla per la Chiesa (il relatore non lo dice ma ne consegue) … se non sperare e pregare che gli pseudo- vescovi modernisti la restaurino !! Più assurdo di così…

Ma riflettiamo un momento, cattolicamente, sulla legge e il potere di giurisdizione.

Il potere di giurisdizione è il potere di governare la Santa Chiesa : esso fu dato da Cristo a Pietro ( e in subordine agli Apostoli e ai loro successori) in seguito alla professione di Fede di quest’ultimo (Mt 16: 15-19 ): si può pensare che nostro Signore avrebbe conferito l’incarico a Pietro se non ne avesse conosciuto la Fede ? Come avrebbe potuto costui confermare nella Fede i suoi fratelli ? Dice San Tommaso d’Aquino ( Sum. Th.II-II, Q.174, art.6): “così pure nel tempo della grazia tutta la Fede della Chiesa è fondata sulle rivelazioni dell’unità e della Trinità di Dio fatta agli Apostoli, secondo le parole evangeliche (Mt 16,18): “su questa pietra”, cioè sulla professione di questa tua Fede, “edificherò la mia Chiesa“.

San Paolo, prima ancora, aveva chiarito che tutto ciò che non si origina dalla Santissima Fede è peccato (Rm 14,23).

Si può dunque immaginare una giurisdizione ecclesiastica che si regga in piedi a prescindere dalla Fede cattolica ? No, non è possibile.

Ciò è confermato, tra i molti, dal gesuita spagnolo Francisco Suarez (1548-1617). Suarez e le celebre come filosofo, teologo e giurista. Dopo aver mostrato, basandosi su passaggi delle Scritture che la fede è il fondamento della Chiesa, Suarez scrive: ” è per questo che, se la Fede il fondamento della Chiesa, essa è anche il fondamento del pontificato e dell’ordine gerarchico della Chiesa. Ciò è confermato dal fatto che tale è la ragione che si dà per spiegare perché il Cristo avesse domandato a S. Pietro una professione di Fede prima di promettergli il Papato (Matteo XVI, 13-20)” ( Francisco Suarez: De Fide, disputatio X, section VI, no 2 , in : Opera Omnia, Paris 1858, t. XII, p. 316 ).

D’altra parte, San Tommaso d’Aquino insegna che né gli scismatici, né gli eretici possono governare la Chiesa: “… Il potere di giurisdizione non rimane in modo immutabile in coloro che lo ricevono… Per cui esso non rimane negli scismatici e negli eretici; di conseguenza, essi non possono né assolvere, né scomunicare, né accordare indulgenze, né fare nulla di simile. Se fanno queste cose, esse sono nulle. Così, quando si dice che gli scismatici gli eretici non hanno un potere spirituale, si deve intendere con ciò la potenza di giurisdizione” (Somma Teologica II-II, q. 39. A.3).

In effetti la S. Chiesa non è una semplice società umana, ma una società teantrica, divino/umana, Corpo Mistico di Cristo, retta da una legge divina/ umana fondata sulla “pietra” della Professione di Fede cattolica di Pietro e dei suoi Successori.

E la Santa Chiesa, fondata sulla Fede, ha come legge suprema la salvezza delle anime attraverso la propagazione della Santissima Fede, la conversione dei popoli.

Non a caso la falsa chiesa ecumenista, non essendo fondata sulla Fede cattolica, ha completamente rinunciato a questa grande missione comandata dal Cristo alla Sua Chiesa.

Gesù Cristo costituì la Chiesa e le diede delle leggi (per es. quella della necessità dell’Ufficio Petrino) affinché la Fede fosse propagata e conosciuta con efficacia in tutto il mondo e le anime di molti potessero salvarsi (causa finale della Chiesa). Per questo affermò “La legge è per l’uomo” intendendo precipuamente la Legge divina.

Conseguentemente anche il diritto canonico “è per l’uomo” !

Infatti papa Pio XII affermò (discorso ai seminaristi di Roma 24 06 ‘39): “… anche il diritto canonico è diretto alla salvezza delle anime, e il fine di tutti i suoi regolamenti e leggi è che gli uomini vivano e muoiano nella santità che è stata data loro per grazia di Dio”.

Certamente, la legge suprema della Chiesa è la salvezza delle anime e ogni sua legge è ordinata a questo fine.

Ora, la virtù di EPICHEIA (equità) si applica proprio in quei casi straordinari-di assoluta necessità-in cui il fine della legge (per es. La salvezza delle anime) non potrebbe essere realizzato applicando alla lettera la legge. Ciò vuol dire, forse, che la legge sia troppo difficile da osservare o, addirittura, inutile? Assolutamente no! Chi non osserva la legge è condannato in quanto la legge è Santissima e, secondo Dio, necessaria. A nessuno è permesso sottovalutarla o non osservarla.

Ma il Signore Gesù spiega, nel caso della legge divina del sabato,  che chi cade nell’inosservanza, per motivi di assoluta necessità e non dipendenti dalla sua volontà, sarà giudicato con grande misericordia dal Signore stesso che è “padrone della legge” (Mt 12:1-12).

Vediamo che la virtù di Epicheia è virtù divina e il Signore stesso la applica alla Sua legge. La Chiesa ha sempre seguito questo insegnamento (v. S.A. Magno).

Per esempio, dopo la morte nel 1268 di papa Clemente IV cominciò un lungo periodo di vacanza dell’ufficio papale (Concilio di Viterbo), che si chiuse nel 1271 con l’elezione di papa Gregorio X alla cattedra di Pietro. Durante tale periodo si verificarono sedi vacanti episcopali in molte diocesi del mondo. Per far sì che preti e fedeli non fossero lasciati senza pastori, vennero eletti consacrati dei vescovi per riempire quelle sedi vacanti. Senza alcun mandato papale (applicazione dell’Epicheia) furono compiute 21 elezioni e consacrazioni documentate, in varie nazioni. Tutte queste consacrazioni di vescovi furono ratificate da papa Gregorio X, che di conseguenza confermò, a posteriori, la legittimità di tale consacrazioni. (Segue elenco dei vescovi).

Lo stesso Mons. G.De Lauriers nell’intervista del 1987 affermava:

  • ” Quando la lettera della legge (la prescrizione del mandato romano) ha per effetto di distruggere il fine voluto dalla legge (cioè l’unità e pertanto la realtà stessa della Chiesa militante ) allora è virtù, virtù di Epikeia, non tener conto della lettera della Legge, nella stretta e sola misura in cui ciò è necessario per continuare di assicurare il fine voluto dalla Legge.
  • Gli atti che sono posti, per necessità, contro la lettera della Legge, in vista di assicurare il fine voluto dalla Legge, tali atti sono detti leciti, benché siano illegali. Tale dottrina è sempre stata ammessa dalla Chiesa”.

Questo passo di Mgr. Guérard è assolutamente e necessariamente (dottrina della Chiesa) condivisibile in tutto anche se poi- secondo il nostro parere-non è coerentemente osservato nell’elaborato della sua Tesi.

Infatti sia la legge concernente il “mandato romano”, sia quella sul “modus eligendi” il pontefice romano, non possono essere più osservate nella loro lettera-a causa della rivoluzione modernista -ma la Chiesa militante ha comunque l’assoluta necessità di assicurare il fine voluto da quelle leggi. E qual è questo fine generale-voluto dal Cristo-se non la pace dell’ordine per i cristiani, la salvezza delle anime e, infine, la gloria di Dio ?

E a chi Cristo ha dato il compito di mantenere la sua Chiesa nell’ordine da Lui stabilito se non alla cattolica gerarchia, cioè, oggi, ai successori dei suoi Apostoli ?

Dunque la “stretta e sola misura” in cui va applicata la virtù di Epikeia dipende solo da quel Fine generale-restaurare la Chiesa nella sua Divina Costituzione per la salvezza delle anime e la gloria di Dio-la cui realizzazione è resa impossibile se si vuol osservare la lettera di quelle leggi.

Inoltre si deve notare che l’uso inadeguato ( opportunista ?) della Virtù di Epikeia (rispetto al Fine della Legge da conseguire), per esempio limitato solo alla consacrazione di nuovi Vescovi, malgrado l’illegalità, lascia la Chiesa nel DISORDINE.

Mgr. Guérard sono nello stesso luogo giustifica la propria ordinazione episcopale e altre-compiute da Mons.Thuc-proprio con l’applicazione della virtù di Epicheia in un gravissimo stato di necessità (situazione della Chiesa) “benché la loro legalità” dice “resti ipotecata dalla privazione che colpisce attualmente la chiesa militante (cioè l’assenza di un vero Papa cattolico n.d.a.). Da notare l’assoluta assenza nella conferenza di questo concetto.

San Tommaso d’Aquino (Sum. Th. II-II, Q.120, art.1) giunge ad affermare che “… In certi casi osservare queste leggi sarebbe contro la giustizia e contro il bene comune-che è lo scopo della legge-(e che) lo stare alla lettera della legge, quando non è opportuno, costituisce un peccato”.

Risuonano qui le parole dell’Apostolo “la lettera uccide, lo Spirito vivifica” (2Cor.3,6; Rom.2:27-29).

Applicare tutto ciò alla questione della giurisdizione significa che la vera Chiesa cattolica, con i suoi fedeli vescovi e laici, non deve più lasciare in ostaggio il potere di giurisdizione nelle mani della apostatica, eretica, gerarchia modernista che in quanto “residenziale” avrebbe questo attributo dal diritto canonico.

Alcuni tra cui lo stesso Mgr.De Lauriers rigettano su Cristo questo compito che Cristo ha affidato alla sua Chiesa e-purtroppo- questo “rigettare su Cristo” lungi dall’essere devozione sembra solo ostinata disobbedienza. Quando tornerà Nostro Signore non verrà a rimettere in ordine la Sua Chiesa ma a giudicarla.

Al contrario la vera Chiesa cattolica, dispersa e privata del suo Pontefice, deve assolutamente- nella persona dei suoi Vescovi apostolici romani-riappropriarsi, secondo l’insegnamento di Cristo e della Chiesa sull’Epicheia, di una efficace e completa GIURISDIZIONE al fine della propria restaurazione per la salvezza delle anime e a maggior gloria di Dio.

L’attuale tiepidezza e timidezza -con la relativa scarsa visibilità-favoriscono obiettivamente il mondiale inganno modernista/massonico. E questo non fare ciò che è doveroso fare potrebbe con il tempo-se già non è accaduto agli occhi del Signore- tramutarsi un gravissimo peccato collettivo.

Del resto solo la restaurazione dell’autorità cattolica mediante una piena giurisdizione di supplenza dei vescovi cattolici permetterà in futuro- Deo volente-lo smascheramento “d’autorità” delle false autorità ufficiali.

Scrisse nel 1973 padre Calmel o.p. (Revue Itineraires, maggio 1973): “… La Chiesa apparente sarà presto smascherata d’ autorità. Subito essa cadrà in polvere, poiché la sua principale forza viene dal fatto che la sua intrinseca menzogna passa per la Verità, non essendo mai sconfessata dall’alto”.

Padre Noel Barbara (1910-2001) commentando, scriveva: “…P.Calmel la chiama la “Chiesa apparente”-soprattutto per ricordare che essa non è la (vera) Chiesa e che non essendo la Chiesa di Cristo, non si deve confonderle. È in questo che consiste la sua menzogna intrinseca… Ma, semplice prete, la mia denuncia non era una “sconfessione dall’alto”. Solo i successori degli Apostoli, i Vescovi, detengono quest’autorità… Poiché, non inganniamoci, smascherare d’autorità la Chiesa apparente, è prima di tutto smascherare d’autorità il suo capo… è togliergli la veste bianca della pecora affinché appaia il lupo rapace che questa veste dissimula (Mt 7:15). E’ spiegare che l’autorità di questi papi è un’autorità fittizia, usurpata. E’ far comprendere che i “papi” di Vaticano II non hanno del Papa che l’apparenza che dà loro la loro elezione e la loro istallazione materiale sul trono di Pietro… Non è che nella misura in cui un Vero Successore degli Apostoli farà comprendere ai fedeli che il papa della Chiesa apparente non è vicario di Cristo, che Cristo non l’ha rivestito della sua autorità, che lo si sarà smascherato d’ autorità” (P. Barbara 1995, estratto dell’ultimo capitolo del libro: “l’ovile del Cristo e i lupi nell’ovile”).

Sono passati 20 anni da queste parole di P. Barbara che restano perfettamente attuali: se si vuole obbedire a Cristo e salvare le anime, tutti i cattolici del mondo, con in testa i loro vescovi, devono ricostruire la Santa Chiesa per smascherare “d’autorità, dall’alto” il mostruoso globale inganno che perde milioni e milioni di anime.

E per far ciò occorre, tra l’altro, che la denuncia dell’eresia neo-modernista sia assolutamente forte, intransigente e consapevole della diabolica astuzia e pericolosità di questi nemici della Chiesa.

(fine prima parte)

 

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