Pro Roma Mariana

Fátima e a Paixão da Igreja

IL SEGRETO SUL CAOS MONDIALE SVELATO A FATIMA

fine-del-mondo-2012 (1)

Arai Daniele

Non ci può essere un retto agire nella vita, personale, sociale, mondiale, senza partire dal fatto che la vita umana va guidata dal pensiero, che a sua volta è guidato dallo spirito. Ecco la chiave già vista da Santo Tommaso nella sua ética del «agere sequitur esse» (l’agire segue l’essere), ossia del realizzare l’essere secondo la natura personale o sociale in cui si è creati.

Al contrario, se si abusa della libertà col voler essere e credere quel che si preferisce, cioè pensare come si vive, si finisce soggetti alla prepotenza carnale e materiale che si appropria, senza ostacoli della vita dell’uomo e delle società a spese del bene della vita spirituale in questa terra.

Ecco, proiettata nel mondo, la parte vissuta dalla superpotenza americana, capace di aderire a un ideale gay o abortista, lontani da ogni ideale di vera civiltà, ingenerando il caos generale se rivolto al dominio del mondo con la superiorità delle armi, come pretendono. Quando tale potere, alieno a questo principio di civiltà predomina, e manca l’ostacolo spirituale ad esso, l’umanità intera è esposta, a dispetto d’ogni parvenza di benessere e di progresso, ad un’inesorabile decadenza spirituale, che causa anche il letale squilibrio di demenziali conflitti continui nella vita sociale in tutto il pianeta.

Il gran dilemma dell’ora presente riguarda l’egemonia di questa «civiltà» deviata, che opera senza freni. Per capirlo non di deve limitare il pensiero al potere militare, ma all’incapacità di raggiungere gli ideali del modello di civiltà perenne, perché manca la guida che è, bene o male (siamo sempre nel mondo) anche il freno all’avanzata del male. Questa guida e freno è a capo della Civiltà cristiana, cioè il Pontefice in continuità col concetto d’ordine e di pace fondato sulla verità vitale per l’essere umano; sulla legge naturale e divina, intesa dagli albori della storia.

Perché collegare questa deviazione del pensare e ancora più, del credere, agli americani? Si è parlato altrove e spesso, del rapporto ideale che deve sussistere tra l’amore per la verità sull’uomo, che è amore per la vita, e il potere materiale; tra una visione spirituale consolidata, quale è quella cattolica e il governo della vita civile dei popoli. Questo modo di pensare e ancora più di credere è annientato dal suo esatto contrario che è la mentalità che legalizza l’aborto: ecco il contrario per diametrum di una civiltà che mira alla pace e a un ordine umano fondato sulla legge naturale, come intesa da sempre, pur senza dover menzionare la Rivelazione divina.

L’aborto può solo essere frutto di una truce «rivelazione» umanata, di una scelta derivata da qualche gnosticismo perverso, nemico della verità e del diritto, per cui anche i princìpi di civiltà possono essere rivisti dai democratici poteri presenti! Si tratta dell’involuzione massima del pensiero sociale che implica una «revisione indietro» della soggezione a Dio, mascherata in progresso della Legge secondo i tempi. Una ribellione sociale che va a passo con l’infamia religiosa dell’operazione ecumenista, aliena a ogni spiritualità con cui la creatura scruta la verità unica nei disegni del Creatore, manifestati  e trasmessi nel mondo tramite la Tradizione e le Scritture, confermate e diffuse dal Papa della Chiesa Cattolica Apostolica Romana.

Riflettere, allora, sul segreto dello squilibrio mondiale svelato a Fatima, significa considerare la situazione attuale del Papa nella Chiesa di Dio. E Maria Santissima a Fatima, il 13 luglio del 1917, 99 anni fa, lasciò impressa nella memoria di tre pastorelli tale segreto che ci illumina ora sui «guai» apocalittici del nostro tempo di guerre, decadenza e persecuzioni e assenza papale.

Nostra Signora parla della necessità della conversione della Russia alla Chiesa, e perciò chiede la sua consacrazione al Suo Cuore Immacolato da parte del Papa con tutti i vescovi. Non vi è parola su quella grande potenza americana, «civiltà» sulla quale abbiamo parlato – e qui va ricordato – che include milioni di cattolici, di cui molti perseveranti devoti di Fatima.

La persecuzione religiosa in America e in Russia

Naturalmente parlare di persecuzione religiosa per un cattolico significa parlare di quella contro la Chiesa Cattolica e oggi, pure contro il Papa e Fatima; persecuzione non ai suoi edifici ma alla continuazione della sua missione. È in questo senso che vediamo che esiste e si rinforza, sia in America che in Russia nel piano delle leggi di sicurezza di tali Stati. Vediamo come.

La questione è ben spiegata dal protestante brasiliano residente in America, Julio Severo, nel suo articolo in inglese con versione in portoghese: « A New Russian Law Against Christians?» (Uma nova lei russa contra os cristãos?). Lui è preoccupato con la nuova legge anti-terrorismo in Russia criticata perché pare fatta specialmente per colpire cristiani:  “in speciale contro l’”evangelismo”; “legge comunista” per perseguitare tali protestanti!

Per chiarire la questione rivolge alcune domande a Alexey Komov, direttore per le questioni internazionali della Commissione Patriarcale sulla famiglia, protezione della maternità e infanzia della Chiesa Ortodossa Russa. È chiaro che quest’ultima è all’origine di tale legge, perché ne è la sola beneficiata, come si capisce dal sunto delle risposte:

  • «The main purpose was to amend several laws in a way allowing better anti-terrorism protection/prevention (that other countries including the US and EU already have)… The main and real threat is the activities of various radical Islamic missionaries who are rather active in Russia. We have around 9% of Muslim population that have been historically peaceful, but in the recent decades is being artificially radicalized by foreign radical sects like ISIS and other wahhabi/salafi sponsored imams (just today I’ve seen in the news that a radical imam who has publicly supported terrorism has been arrested in Moscow). Youth is particularly vulnerable and is the target. New regulation of the missionary activities is just a minor part within the set of the new amendments to various laws. It basically says that foreign missionaries need to receive a permission/registration to do their work, and that they should preach only at their mosque/church/etc. But this concerns only official representatives of a religious organization. All normal people can freely express/preach/promote their religious and other beliefs with no limitations (which is a Constitutional right), and the law does not regulate that. The final law was seriously amended and many controversial things were deleted (!).»

È chiaro che una legge dello stato è varata per proteggere il governo dello stato, ma come e da chi? Si è visto che è dall’indottrinamento islamico. E allora che c’entrano i Cristiani?

  • «The actual implementation and practice is now aimed at the radical Islamists. Of course there is also a prejudice against some innovative Western protestant groups and Eastern sects that have been calling for illegal actions, drugs, violence, preaching suicide or terrorism, etc. Plus many non-Orthodox religious groups have played an important role in anti-Russian coup d’etat in Ukraine.»

 L’analisi del Direttore ortodosso tocca la questione che va oltre il radicalismo islamico. Si tratterebbe di un “un pregiudizio nei confronti di alcuni gruppi innovativi protestanti occidentali e sette orientali … Inoltre molti gruppi religiosi non ortodossi hanno giocato un ruolo importante nel colpo di stato anti-russo in Ucraina.”

Fin qua i commenti alla legge di Alexey Komov, il più autorevole leader pro-life in Russia che, essendo ortodosso, si occupa pure dell’espansione dell’influenza del Patriarcato ortodosso russo in Ucraina. Questa fu messa in rischio dal “colpo di stato anti-russo in Ucraina da gruppi religiosi non ortodossi…”.  È qui che, senza dirlo, lui pensa alla Ucraina cattolica.

Seguono commenti di Julio Severo, fornendo statistiche prese da «Last Days Watchman». I Mussulmani in Russia sono dieci milioni, i Cattolici 140,000, 0.1% della popolazione russa; i Testimoni di Geova sono 300,000, 0.2% del totale; i tanti Protestantismi circa 300,000, 0.2% del totale. La grande maggioranza della popolazione risulta de fede Ortodossa.

Dice Severo: “Diversamente dagli Stati Uniti, dove le leggi anti-terrorismo soffocano sempre più le grandi religioni (in particolare l’evangelica) e garantiscono una maggiore potenza all’Islam e all’attivismo omosessuale, e specialmente a uno Stato laico di massa, la Russia sta soffocando l’attivismo omosessuale e l’espansione islamica radicale e concede più potere alla sua principale religione cristiana, la Chiesa Ortodossa. La differenza è che, mentre negli Stati Uniti le leggi anti-terrorismo proteggono uno Stato laico anti-cristiano, in Russia, le leggi anti-terrorismo proteggono la Chiesa ortodossa. Almeno in Russia stanno proteggendo una forma di cristianesimo tradizionale. Il male degli Stati Uniti è che le leggi e le misure anti-cristiani e anti-famiglia mirano non solo ai cittadini statunitensi, ma alla gente di tutto il mondo … Nel 2013, Edward Snowden, un ex agente della CIA ha esposto al mondo che il governo degli Stati Uniti, in contrasto con la sua Costituzione, ha spiato americani e persone di tutto il mondo [naturalmente per introdurre le sue politiche].

“È molto preoccupante che, anche senza leggi, ma con misure che consentono la sorveglianza e spionaggio dei cristiani innocenti in tutto il mondo, il governo degli Stati Uniti è impegnato in questo comportamento in scala globale. La legge russa è, invece, una minaccia solo in Russia, a causa dei dati dei suoi operatori di telefonia cellulare e fornitori di Internet.

La Religione come arma del nazionalismo, non più in USA ma in Russia

  • Charisma said: “The Russian Orthodox church is part of a bulwark of Russian nationalism stirred up by Vladimir Putin,” David Aikman, author of “One Nation Without God,” told Christianity Today. It is a pity that evangelicalism, which was a part of early American nationalism, is not longer essential for the U.S. government, which has discarded it … Even though evangelicals are a very tiny minority in Russia, the Orthodox Church has partnered with them in common missions. The Billy Graham Evangelistic Association and the Russian Orthodox Church will be hosting a summit in Moscow on «persecution against Christians» next October… “In the years under Communist rule, virtually all of the [orthodox] priests, pastors, and church leaders in Russia were imprisoned or executed by the Communists, and their graves are on the outskirts of Moscow and throughout the country serving as a reminder,” continued Graham. No church in modern history has suffered more than the church in Russia. … So Moscow will be a fitting and meaningful location for this much-needed summit.”

In America il protestantismo servì all’«unione democratica» della nuova nazione perché, come parente dell’americanismo ecumenista anticattolico di oggi, teneva la Fede in piano subalterno alla politica. In Russia il blocco scismatico ortodosso è rimasto unito pure a servizio del potere comunista, ma oggi ritorna forte.

Sarà disegno della Divina Provvidenza che ciò serva al ritorno di un solo Cristianesimo, con la sua conversione alla vera Chiesa? Ecco la promessa di Fatima, legata al ritorno del Papa e della Fede a Roma.

Torno, per concludere, sui commenti alla legge di Alexey Komov, preoccupato con la perdita dell’influenza del Patriarcato ortodosso russo in Ucraina. Egli, senza dirlo, deve pensare alla Ucraina cattolica e alla persecuzione russa ai cattolici, che accade oggi anche in Crimea. Ora, i cattolici, specialmente i detti «uniati» vogliono, da sempre, essere più presenti pure in Russia. Lo ricordo nel mio «Entre Fátima e o Abismo» (vedi anche il mio «L’UCRAINA E LA RUSSIA NELLA «POLITICA» DI MARIA A FATIMA», agerecontra.it del 28.2.2014):

Nel 1595 l’episcopato ruteno (futuri uniati) abiurò dello scisma greco e Papa Clemente VIII fece pubblicare la Bolla Magnus Dominus et laudabilis, annunciando al mondo il ritorno dei ruteni all’unità della Chiesa cattolica. L’Unione fu fortemente sostenuta dal re di Polonia e granduchi di Lituania, e il nascente movimento cosacco di autogoverno. Inizialmente ha avuto successo, ma nei decenni successivi ha perso il sostegno iniziale, a causa delle persecuzioni dell’Impero russo: una guerra tra “Rus e Russia”, e la divisione della Chiesa della Rus’ nella Chiesa greco-cattolica (detta anche uniate), e la Chiesa greco-ortodossa. La Chiesa cattolica uniate rimase forte nei secoli successivi solo nella Galizia austriaca.

Il vero ecumenismo non è forse interessato, più di ogni altro, al dialogo Roma-Russia? Non era quello che avevano in vista i Papi? A tal fine, San Pio X aveva dato poteri e privilegi patriarcali a uno dei più illustri vescovi cattolici orientali, il Conte Andrei Septyckyj, grande apostolo del vero ecumenismo, amico del filosofo russo Vladimir Soloviev, favorevole all’unione con Roma. Il santo arcivescovo cattolico (uniate) Septyckyj, per la sua importante attività nella difesa dell’identità della nazione ucraina è stato arrestato dal governo dello Zar russo 1914-1917. È stato liberato nel ‘17, ironia della storia, dal governo Kerensky. A questo pastore intrepido è succeduto il non memo valente e noto arcivescovo Slipy. Nel nostro tempo quest’apostolato è stato affidato anche a coraggiosi sacerdoti italiani. Tra loro il compianto Padre Alessio Ulisse Floridi, SJ, formato nel Russicum per adottare il piano di conversione della Russia (Chiesa Viva, aprile 1987, nº 173). Ecco la «politica» di Maria SS: la «conversione» della Russia per il bene dell’umanità. Ma tale parola «chiave» fu fatta dimenticare dagli «illuminati» pastori, con una indegna operazione ecumenista conciliare, favorevole a un nuovo ordine mondiale.

Oggi, pur senza considerare l’eccelsa origine della «politica di Maria», è evidente, nell’attualità nello scacchiere internazionale, che solo la «conversione» della grande potenza russa potrebbe salvare il mondo dalla truce politica mondialista, che avvia i popoli a un’ineluttabile catastrofe. Quest’unica soluzione è quella che i poteri terreni delle tante ideologie e credenza più temono, ma per ora sono tranquilli: Roma è occupata dalla setta conciliare col falso papa secondo i loro piani.

La conversione della Russia all’unica Chiesa di Dio solo sarà realtà quando il Signore susciterà finalmente il Papa che compirà tale consacrazione insieme ai pochi vescovo rimasti fedeli alla Chiesa del Sacro Cuore di Gesù insieme all’Immacolato Cuore di Maria.

  • Signore, adveniat Regnum Tuum. Fiat Voluntas Tua, sicut in Caelo et il Terra.

4 Respostas para “IL SEGRETO SUL CAOS MONDIALE SVELATO A FATIMA

  1. Angela Rebuffo novembro 28, 2016 às 9:35 am

    L’ipotesi del card.Siri non la convince? Io me ne convinco sempre più anche per conferma diretta della cosa. Il clero lo sapeva! Ave Maria.
    http://www.exsurgatdeus.org/2016/08/04/giuseppe-siri-s-s-gregorio-xvii-mio-padre/

  2. Pro Roma Mariana novembro 28, 2016 às 7:50 pm

    Il caso è che lo stesso card.Siri non lo ha mai ammesso. Un Papa invisibile come può compiere la sua missione. Dovrebbe almeno dire che l’«altro» non era papa, non le pare? Ave Maria purissima.

  3. Angela Rebuffo dezembro 1, 2016 às 9:20 am

    https://translate.google.it/translate?hl=it&sl=en&u=http%3A%2F%2Fwww.todayscatholicworld.com%2Foct09tcw.htm&prev=search
    Si dice che fu tenuto prigioniero sorvegliato a vista, con continuo pericolo di morte. In concilio ho letto che quando iniziò a leggere la contestazione si sentì male e svenne. Inizio dei problemi nervosi (anche questo puzza).Se avevano il modo di controllarlo lui non fu libero e se fece errori non li fece in fede e morale. Solo nel 1988 (un anno prima della morte ) sarebbe riuscito a nominare cardinali e camerlengo di nascosto. Che nel 1991 avrebbero votato il nuovo Papa. Questa potrebbe essere la soluzione , la Chiesa ECLISSATA, in esilio, i 2 papi della Emmerick, il papa in rosso della stessa, il vescovo vestito di bianco di Fatima, tutto coinciderebbe. Qui sopra ci sono delle documentazioni di indizione del conclave nel 1990. La Chiesa è perseguitata sempre, anche questo si aggancia bene.

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